Ricerche Vocali: Ottimizzare le Tue Campagne per le Query Vocali nel 2025

Le ricerche vocali stanno rivoluzionando il modo in cui gli utenti interagiscono con i motori di ricerca. Con l’aumento dell’uso di assistenti vocali come Google Assistant, Alexa e Siri, le aziende devono ottimizzare le loro campagne pubblicitarie per intercettare questa nuova modalità di ricerca.

Le query vocali sono generalmente più lunghe e conversazionali rispetto alle ricerche testuali. Per questo motivo, è fondamentale adottare una strategia SEO basata su long-tail keywords e frasi naturali. Inoltre, l’ottimizzazione per la ricerca locale diventa cruciale, poiché molte ricerche vocali includono intenti geolocalizzati come “vicino a me”.

Un altro aspetto importante è l’ottimizzazione dello snippet in primo piano (featured snippet). Gli assistenti vocali spesso leggono direttamente le risposte dai risultati in posizione zero, quindi strutturare i contenuti in modo chiaro e conciso aumenta le possibilità di essere selezionati.

Le campagne pubblicitarie devono adattarsi a questa tendenza, includendo annunci basati su domande comuni e testi più naturali. Inoltre, strumenti come Google Ads Responsive Search Ads permettono di testare automaticamente varianti di annunci più colloquiali e pertinenti per la ricerca vocale.

Potrebbe interessarti anche – Google Ads: come funzionano le campagne

Google Ads Responsive Search Ads: La Chiave per il Successo nelle Ricerche Vocali

Un elemento fondamentale per ottimizzare le campagne pubblicitarie nel contesto delle ricerche vocali è l’uso dei Google Ads Responsive Search Ads (RSA). Questo formato di annuncio consente agli inserzionisti di fornire più titoli e descrizioni, che Google combina dinamicamente per creare l’annuncio più efficace in base alla query dell’utente.

Gli RSA sono particolarmente utili per la ricerca vocale perché permettono di testare diverse formulazioni e varianti linguistiche, adattandosi a come gli utenti esprimono le loro domande in modo naturale. Ad esempio, una persona potrebbe cercare “dove trovare il miglior ristorante di sushi vicino a me?” invece di digitare semplicemente “ristorante sushi Milano”. Grazie agli RSA, Google può selezionare la combinazione di titolo e descrizione più appropriata per rispondere a questo tipo di richiesta.

Un altro vantaggio degli RSA è la capacità di migliorare il punteggio di qualità degli annunci, influenzando positivamente il ranking su Google Ads e riducendo il costo per clic (CPC). Inserendo più varianti di testo, gli inserzionisti aumentano le possibilità di avere annunci pertinenti per un’ampia gamma di query vocali.

Per ottimizzare al meglio gli RSA per la ricerca vocale, è consigliabile:

  • Utilizzare un linguaggio naturale e conversazionale nei titoli e nelle descrizioni.
  • Includere domande comuni e risposte dirette.
  • Testare diverse varianti per capire quali generano più interazioni.
  • Integrare parole chiave long-tail e riferimenti geolocalizzati per attrarre utenti che effettuano ricerche locali.

Con l’aumento delle ricerche vocali nel 2025, le aziende che investono nei Google Ads Responsive Search Ads possono ottenere un vantaggio competitivo, intercettando un pubblico sempre più abituato a interagire con i dispositivi tramite comandi vocali.

Per questo tipo di campagne è consigliabile affidarsi ad un esperto Google Ads certificato per sfruttare al meglio le potenzialità e ottimizzare il budget investito per favorire il ritorno sull’investimento.

Contatta un esperto certificato – Google Ads Espert

×